Vivere con lentezza, muoversi con lentezza..

Quando ho cominciato a fare Metodo Feldenkrais - e con questo intendo quando ho cominciato perchè ne avevo bisogno per me e non perchè già pensavo che un giorno avrei preso un diploma e avrei fatto l'insegnante Feldenkrais - ciò che da subito mi ha colpita e interessata, è stato lo stretto collegamento che c'è tra i nostri movimenti e il nostro modo di pensare.
Sempre, per la storia ormai nota che mente e corpo sono una separazione puramente accademica, le due sfere coesistono e si sovrappongono nel nostro sistema nervoso (e non solo naturalmente) sicchè a seconda di cosa ci piace di più, possiamo partire dall'una o dall'altra.

Io personalmente ho trovato molto interessante partire dal movimento per imparare a rallentare, perchè il movimento è la nostra più piccola azione visibile. Come la molecola che compone milioni di materie diverse assemblandosi in modi differenti con altre molecole, così i nostri movimenti più piccoli, compongono movimenti più grandi, che diventano azioni che condizionano le nostre relazioni e le nostre scelte.

Bruno Contigiani, nel suo libro "Vivere con lentezza" ha con semplicità, alle volte disarmante - proprio nel senso che disarma, abbatte le nostre complicazioni, e per questo può farci anche un po' incazzare per l'apparente banalità - a mio avviso parla proprio dei movimenti più piccoli, ma questa volta partendo dalla mente, non dal corpo. Cioè quelle piccole scelte che abbiamo a disposizione ogni giorno per imparare a rallentare e, quindi, ad avere più tempo per "sentire" (non capire!! come spesso chi si alza le prime volte da una lezione Feldenkrais pensa di dover fare :) ).
Non è detto che quello che è scritto sia tutto giusto, non è detto che sia tutto interessante, perchè, certamente, come dice anche lui, il "secondo passo" è diveso per ognuno, ma il primo è il medesimo: fermarsi e riflettere. Per sentire, aggiungo. Sentire noi stessi e i nostri bisogni.

Ecco quindi una buona lettura, prima o dopo, una lezioni di Feldenkrais.

[Dal libro... I primi effetti di chi rallenta davvero sono]

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