Walking shopping

Avete mai notato che quando si va a fare shopping passeggiando di vetrina in vetrina si arriva alla sera sfiancati e con la schiena a pezzi?
Come mai? se in fondo l'andatura è più lenta rispetto a quando facciamo la maratona a piedi per arrivare alla fermata del metro più vicina, cosa c'è di diverso nella camminata?
Alcuni diranno che il tempo che si impiega ad arrivare al metrò non può competere con un pomeriggio di shopping. Oppure, altra teoria può essere che le continue soste e riprese sono più deleterie di una tirata unica.
Dal punto di vista di una patita Feldenkrais, mi viene da suggerire l'idea che proprio durante passeggiate forzatamente lente (per permetterci di ammirare le vetrine e decide in quale negozio entrare) possiamo avere la cartina tornasole della nostra postura. Il corpo in quel frangente segnala subito come potreste migliorarvi.
Il più è imparare a comprendere quello che dice.

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