<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156</id><updated>2012-02-16T17:29:43.984+01:00</updated><category term='Tempo'/><category term='Bambini'/><category term='Letture'/><category term='TacchiAlti'/><category term='Insegnante'/><category term='Moshé F.'/><category term='Allievi'/><category term='Centro'/><category term='Racconti'/><category term='Eventi'/><category term='Mamma'/><category term='Sedia'/><category term='PROGETTI'/><category term='Uomini'/><category term='Alimentazione'/><category term='Anatomia'/><category term='Testimonianze'/><category term='Corpo-Mente'/><category term='Anziani'/><category term='Sentire se stessi'/><category term='Shopping'/><category term='Psicocose'/><category term='PRIMI PASSI DA ALLIEVO'/><category term='Sessualità'/><category term='Tutti'/><category term='Lavori ripetitivi'/><category term='Donne'/><category term='Aggiornamenti'/><title type='text'>Il Metodo Feldenkrais  Leggerezza e Movimento</title><subtitle type='html'>"Quello che mi interessa ottenere non è la flessibilità del corpo, ma quella della mente." M. Feldenkrais &lt;br&gt;
Cominciate allora quella ricerca che parte dal vostro corpo e arriva nella vostra vita.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>36</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-1954583096490856152</id><published>2012-01-09T09:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-09T09:00:00.576+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anatomia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sedia'/><title type='text'>Una piccola guida sul mal di schiena</title><content type='html'>Ho scovato in rete questo testo molto simpatico. Simpatico per i disegnini con cui intervalla i suggerimenti e le osservazioni. Simpatico anche per lo stile molto leggero con cui affronta un argomento vasto e ramificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti soffriamo prima o poi di mal di schiena, ci dice il link, ed è controproducente abbandonarsi al dolore, quanto piuttosto usarlo come mezzo per conoscere meglio noi stessi. I movimenti che non possiamo fare più "come prima" e i movimenti che possiamo "imparare a fare meglio".&lt;br /&gt;Rilasciare lo stress, che spesso è fonte di tensioni in fasci muscolari che nemmeno riusciamo a immaginare.&lt;br /&gt;E scoprire la "prevenzione", ossia quella costante cura, per potenziare i nostri punti di forza e ampliare le nostre aree di confidenza con noi stessi e il nostro corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simpatica anche la sottolineatura che invito tutti a notare: togliere il dolore non basta - e - non fidatevi solo dei farmaci, non risolvono completamente il problema.&lt;br /&gt;Proprio perchè il nostro corpo è movimento e attraverso il movimento noi agiamo sul corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.gss.it/guide/guida5.htm" target="_blank"&gt;[Piccola guida sul mal di schiena&lt;/a&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.gss.it/guide/fig/e01.jpg" width="171" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-1954583096490856152?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/1954583096490856152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2012/01/una-piccola-guida-sul-mal-di-schiena.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1954583096490856152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1954583096490856152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2012/01/una-piccola-guida-sul-mal-di-schiena.html' title='Una piccola guida sul mal di schiena'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-1790775053743817237</id><published>2012-01-05T09:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-05T09:00:07.203+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sentire se stessi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRIMI PASSI DA ALLIEVO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tempo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letture'/><title type='text'>Vivere con lentezza, muoversi con lentezza..</title><content type='html'>Quando ho cominciato a fare Metodo Feldenkrais - e con questo intendo quando ho cominciato perchè ne avevo bisogno per me e non perchè già pensavo che un giorno avrei preso un diploma e avrei fatto l'insegnante Feldenkrais - ciò che da subito mi ha colpita e interessata, è stato lo stretto collegamento che c'è tra i nostri movimenti e il nostro modo di pensare.&lt;br /&gt;Sempre, per la storia ormai nota che mente e corpo sono una separazione puramente accademica, le due sfere coesistono e si sovrappongono nel nostro sistema nervoso (e non solo naturalmente) sicchè a seconda di cosa ci piace di più, possiamo partire dall'una o dall'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io personalmente ho trovato molto interessante partire dal movimento per imparare a rallentare, perchè il movimento è la nostra più piccola azione visibile. Come la molecola che compone milioni di materie diverse assemblandosi in modi differenti con altre molecole, così i nostri movimenti più piccoli, compongono movimenti più grandi, che diventano azioni che condizionano le nostre relazioni e le nostre scelte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Contigiani, nel suo libro "Vivere con lentezza" ha con semplicità, alle volte disarmante - proprio nel senso che disarma, abbatte le nostre complicazioni, e per questo può farci anche un po' &lt;i&gt;incazzare &lt;/i&gt;per l'apparente banalità - a mio avviso parla proprio dei movimenti più piccoli, ma questa volta partendo dalla mente, non dal corpo. Cioè quelle piccole scelte che abbiamo a disposizione ogni giorno per imparare a rallentare e, quindi, ad avere più tempo per "sentire" (non capire!! come spesso chi si alza le prime volte da una lezione Feldenkrais pensa di dover fare :) ).&lt;br /&gt;Non è detto che quello che è scritto sia tutto giusto, non è detto che sia tutto interessante, perchè, certamente, come dice anche lui, il "secondo passo" è diveso per ognuno, ma il primo è il medesimo: fermarsi e riflettere. Per sentire, aggiungo. Sentire noi stessi e i nostri bisogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quindi una buona lettura, prima o dopo, una lezioni di Feldenkrais.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&lt;i&gt;Dal libro...&lt;/i&gt; I primi effetti di chi rallenta davvero sono] &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.wuz.it/mm/2346/00166967_b.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.wuz.it/mm/2346/00166967_b.jpg" width="262" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-1790775053743817237?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/1790775053743817237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2012/01/vivere-con-lentezza-muoversi-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1790775053743817237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1790775053743817237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2012/01/vivere-con-lentezza-muoversi-con.html' title='Vivere con lentezza, muoversi con lentezza..'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-2092625493354784533</id><published>2012-01-03T13:56:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T14:47:59.083+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aggiornamenti'/><title type='text'>Partecipa alla presentazione gratuita del Metodo</title><content type='html'>Dopo la Befana, ripartono tutte le attività.&lt;br /&gt;Ecco i giorni e i luoghi per chi ancora non conosce il Metodo: una buona occasione per sperimentarlo, senza impegno e con un buono spazio per una chiacchierata di approfondimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione ABC Inganni - Via della Capinera,&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;sabato 7 gennaio &lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ore 15.30&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ore 17.00&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Palestra ex-scuola media Lombardini - Via Oglio, 20&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;mercoledì 11 gennaio&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ore 14.30&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;giovedì 12 gennaio&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ore 19.00&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/blockquote&gt;A seguire partiranno i corsi.&lt;br /&gt;E' preferibile prenotare la propria partecipazione, in quanto in alcuni casi i posti sono limitati, semplicemente inviando una mail all'indirizzo che trovate nella pagina &lt;a href="http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/p/contatti.html" target="_blank"&gt;CONTATTI&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Buona Befana a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-2092625493354784533?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/2092625493354784533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2012/01/partecipa-alla-presentazione-gratuita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/2092625493354784533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/2092625493354784533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2012/01/partecipa-alla-presentazione-gratuita.html' title='Partecipa alla presentazione gratuita del Metodo'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-2688740669390366367</id><published>2011-09-14T18:35:00.001+02:00</published><updated>2011-09-14T18:57:49.670+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicocose'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Quando per i bambini studiare non è un gioco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.riza.it/img/patch/11-2009/647.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://www.riza.it/img/patch/11-2009/647.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;I tempi del corpo per rispondere alle cure che gli stiamo dando sono lenti, ma altrettanto la mente ha bisogno di lunghi tempi per elaborare concetti complessi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In alcuni soggetti quindi questa caratteristica si manifesta con piccoli costanti miglioramenti, in altri invece con una certa ostinazione a mantenere fissi determinati schemi, salvo poi lasciarli andare velocemente. Ognuno ha il suo modo per crescere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ecco allora il caso di un simpatico bambino, che in questa sede chiameremo B.B..&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ero stata contattata dalla mamma per aiutarlo nei compiti di scuola. Era stato segnalato l’anno precedente da una maestra forse troppo scrupolosa, che voleva venisse affiancato in classe da un’insegnante di sostegno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Niente di più spaventoso! Fin dai primi momenti il bimbo non è apparso in nessun modo degno di un’attenzione di quel tipo, però certamente c’era un certo distacco nei confronti della scuola, ma soprattutto una profonda avversione per tutte quelle attività che richiedevano un confronti diretto tra ciò che si è appreso negli esercizi e l’applicazione nella realtà. Da qui le difficoltà di apprendimento e di studio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quindi, tra tutte le materia, matematica era la peggiore e, in questa, i "problemi" erano dei mostri tremendi, di quelli da tener svegli la notte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Così ci siamo rimboccati le maniche, ognuno a suo modo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Durante i primi tre mesi, il lavoro più grande e faticoso per entrambi, me e B.B., è stato proprio quello di trovare una strada davanti alla difficoltà, quando tutto &lt;i&gt;diventa nero&lt;/i&gt; (o come invece è per lui, tutto diventa bianco) e le soluzioni paiono inafferrabili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Come sempre in quei momenti tendiamo a vedere quello che &lt;u&gt;non&lt;/u&gt; siamo in grado di fare e questo diventa uno scoglio sempre più insormontabile a mano a mano che il tempo passa. Per un bambino è la stessa cosa, con l’unica differenza che alle volte l’avvilimento si misura in minuti, su argomenti che per noi adulti sono invece banalità, come ad esempio l’operazione matematica da applicare in un problema a quesito semplice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dunque dopo aver giocato a rimpiattino e aver misurato il mio valore sulla base dell’attendibilità delle mie affermazioni, siamo riusciti ad aprire un varco in una trincea di silenzio, fatto di paura e di vergogna (cosa succederà se sbaglio; se sbaglio sono stupido).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I tre mesi successivi hanno visto una crescita di successi nel campo scolastico, ma anche una maggior sicurezza nelle relazioni con i pari. Durante questo periodo, l’attenzione era nel cercare e trovare una strategia adeguata per affrontare l’ignoto (l’attimo prima di individuare una soluzione, siamo sempre di fronte all’ignoto). E il premio alla fine è arrivato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’ultimo problema dell’ultima settimana dell’anno, B.B. l’ha affrontato completamente da solo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Senza sentire paura nel non avere supporto e suggerimenti, senza cercare una scusa per avere una scorciatoia, ma con impegno, una lieve (e sana) ansia e lucidità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ora che un nuovo anno comincia, abbiamo già fatto una prova del nove: fin dal primo giorno ho ritrovato un bambino serio e sollevato nello svolgere i compiti. Certo, abbiamo riso, detto stupidaggini, fatto errori, trovato soluzioni, e ancora riso, ma questo non ci ha impedito di essere seri.. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Proprio perché i compiti non devono essere (soltanto) un dovere, ma un serissimo gioco in cui il bambino si cimenta in una delle attività della vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-2688740669390366367?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/2688740669390366367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/09/quando-per-i-bambini-studiare-non-e-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/2688740669390366367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/2688740669390366367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/09/quando-per-i-bambini-studiare-non-e-un.html' title='Quando per i bambini studiare non è un gioco'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-1677933634980744580</id><published>2011-03-28T12:25:00.001+02:00</published><updated>2011-03-28T12:26:41.394+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PROGETTI'/><title type='text'>Il Metodo Feldenkrais dal tuo medico</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/p/suggeriscimi-un-medico.html"&gt;&lt;img border="0" height="197" src="http://4.bp.blogspot.com/-MXgQJF0RqVg/TZBeOlEGhzI/AAAAAAAAADI/tDBAEhSLouM/s200/medici+di+base.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Clicca sull'immagine e compila il form per suggerirmi il nome del tuo medico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Il form è anonimo, io provvederò a contattarlo e, se è interessato, a spiegargli cos'è il Metodo Feldenkrais.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-1677933634980744580?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/1677933634980744580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/03/suggerisci-il-metodo-feldenkrais-al-tuo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1677933634980744580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1677933634980744580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/03/suggerisci-il-metodo-feldenkrais-al-tuo.html' title='Il Metodo Feldenkrais dal tuo medico'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MXgQJF0RqVg/TZBeOlEGhzI/AAAAAAAAADI/tDBAEhSLouM/s72-c/medici+di+base.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-7398228509925225517</id><published>2011-02-24T11:34:00.001+01:00</published><updated>2011-02-24T11:34:55.793+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aggiornamenti'/><title type='text'>Vuoi provare una lezione individuale?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/TUxBqk_B_QI/AAAAAAAAACw/eo25Fg77Wk0/s1600/child-draws-t11879%2B-%2B2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/TUxBqk_B_QI/AAAAAAAAACw/eo25Fg77Wk0/s320/child-draws-t11879%2B-%2B2.jpg" width="244" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sei iscritto alla pagina di Leggerezza e Movimento da un sacco di tempo e ancora non hai trovato l'occasione per provare una lezione individuale.&lt;br /&gt;Oppure sei arrivato solo ora, mentre cercavi qualcosa che potesse aiutarti a stabilire un rapporto migliore con la tua schiena.&lt;br /&gt;O ancora, quello che ti interessa è trovare uno spazio dove sentire te stesso e non i bisogni degli altri, ma le lezioni di gruppo non ti piacciono.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;-&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Guarda bene la cartolina qui a fianco e vai a visitare questi negozi. Porta la cartolina col timbro del negoziante e avrai uno sconto del 20% su una lezione individuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #38761d; text-align: center;"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;PARAFARMACIA San Riccardo - Via Antonio Bazzini 3 (M Piola)&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt; MENSANA il Biologico Facile - Via Sirtori 19 -(M Porta Venezia)&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;...attenzione la lista andrà crescendo. Torna a guardare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-7398228509925225517?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/7398228509925225517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/02/sei-iscritto-alla-pagina-di-leggerezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/7398228509925225517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/7398228509925225517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/02/sei-iscritto-alla-pagina-di-leggerezza.html' title='Vuoi provare una lezione individuale?'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/TUxBqk_B_QI/AAAAAAAAACw/eo25Fg77Wk0/s72-c/child-draws-t11879%2B-%2B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-798848555620152969</id><published>2011-02-18T19:47:00.001+01:00</published><updated>2011-02-18T19:49:14.866+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aggiornamenti'/><title type='text'>La tua opinione in un click! :)</title><content type='html'>Se passi di qui e non hai Facebook, lascia la tua opinione al sondaggio che trovi sulla destra.&lt;br /&gt;In un minuto mi aiuterai a scegliere l'orario migliore per la prossima iniziativa di Leggerezza e Movimento, a cui magari potrai partecipare anche tu.&lt;br /&gt;Ciao.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;[Se invece sei del grande popolo di Facebook, segui questo link&amp;nbsp; &lt;a href="http://apps.facebook.com/sondaggi/sondaggio.asp?id=19810&amp;amp;ref=mf"&gt;www.facebook.com]&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-798848555620152969?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/798848555620152969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/02/la-tua-opinione-in-un-click.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/798848555620152969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/798848555620152969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/02/la-tua-opinione-in-un-click.html' title='La tua opinione in un click! :)'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-3936915300302460704</id><published>2011-02-08T14:58:00.000+01:00</published><updated>2011-02-08T14:58:15.347+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicocose'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sentire se stessi'/><title type='text'>Il movimento lento</title><content type='html'>Tutti i movimenti che noi facciamo rappresentano, personificano un nostro pensiero. Se siamo coerenti con noi stessi, se non abbiamo &lt;i&gt;maschere&lt;/i&gt; per nascondere una parte di noi o per cercare di aderire a un'idea di come dovremmo essere, le nostre azioni ( i nostri movimenti) saranno chiari e rafforzeranno il nostro messaggio verbale, aiutandoci ad avere comunicazioni e scambi con gli altri, in modo semplice ed efficace. &lt;br /&gt;Quando invece qualcosa salta in questo schema, stare nell'azione "presente" diventa alle volte fastidioso. Dall'interno noi sentiamo e sappiamo che il messaggio viene mandato dalla mente (che apparentemente formula le parole) e dal corpo (che agisce dei movimenti) in modo contemporaneo, ma &lt;i&gt;fingiamo &lt;/i&gt;che questo non valga per noi. Per lo meno non in quel momento. Sicchè anzichè affrontare i "perchè" siamo in quella discrepanza interna, decidiamo di concentrarci sul movimento successivo, di passare in mezzo a quell'azione che in qualche modo ci disturba, velocemente.&lt;br /&gt;E così, di azione in azione, ci lasciamo coinvolgere da questa caccia al futuro, dove il movimento su cui siamo realmente concentrati non esisterà mai veramente. Sarà sempre un passo dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando però ci confrontiamo con il movimento lento, il primo stato d'animo alle volte è il senso di frustrazione o di rabbia. Qualcosa che ci invoglia a desistere, a passare un po' oltre, più in fretta, ad allontanarci dal confronto con una parte di noi, che in quel momento è tremendamente a nostra portata di mano.&lt;br /&gt;Eppure lo stesso movimento lento, successivamente ci offre un senso di rilassamento e di tranquillità, proprio perchè percepire una parte di noi è una sensazione rassicurante: ci sentiamo, esistiamo, siamo un'unità.&lt;br /&gt;Allora, in quei passaggi intermedi che si aprono, c'è la possibilità reale di sentire anche quello che è rimasto indietro. Quello che nella fretta di passare al movimento successivo stavamo lasciandoci sfuggire. Una parte di noi.&lt;br /&gt;Ritrovarla ci sblocca ( di poco o di tanto, dipende da moltissimi fattori) e ci fa progredire nella nostra maturazione.&lt;br /&gt;Quindi, sia che stiamo facendo una pscicoterapia, sia che stiamo facendo training autogeno, è di movimenti che si parla e di come li viviamo ed esprimiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben lungi dal voler esaurire l'argomento, queste poche righe che ho scritto sono un piccolo tassello di riflessione, qualcosa su cui fare leva per andare avanti nel discorso. Non necessariamente cose universalmente condivise, ma uno spunto.&lt;br /&gt;Proprio quel tipo di cose che, se ci concentrassimo soltanto sulla risoluzione della domanda ci perderemmo. Quel passaggio intermedio, certamente non perfetto, che ci fa gustare in modo più profondo la nostra capacità di ragionare. Proprio come per il movimento lento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-3936915300302460704?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/3936915300302460704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/02/il-movimento-lento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/3936915300302460704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/3936915300302460704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/02/il-movimento-lento.html' title='Il movimento lento'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-15778922599613525</id><published>2011-01-31T09:00:00.000+01:00</published><updated>2011-01-31T09:00:13.565+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Allievi'/><title type='text'>Grazie!</title><content type='html'>Bellisssssimi i gruppi partiti questo gennaio. &lt;br /&gt;Un grande grazie a tutti gli "allievi" che stanno partecipando e che contribuiscono all'evoluzione delle lezioni con le loro osservazioni, sensazioni e storie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-15778922599613525?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/15778922599613525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/01/grazie_31.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/15778922599613525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/15778922599613525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/01/grazie_31.html' title='Grazie!'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-6100199871490967919</id><published>2011-01-17T11:32:00.000+01:00</published><updated>2011-01-17T11:32:22.443+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letture'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corpo-Mente'/><title type='text'>Il mal di schiena, un'offesa alla personalità</title><content type='html'>Ho avuto in prestito da una mia allieva questo interessante testo di una delle allieve dirette di Feldenkrais, Ruthy Alon. Sfogliandolo, mi ha colpito molto questo piccolo capitoletto che vi propongo.&lt;br /&gt;E' inserito nel più grande capitolo "Recuperare l'istintività del movimento" e l'autrice ha appena finito di spiegare molti dei modi con cui l'idea che abbiamo di noi stessi influisce sulla nostra postura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;Dopo tutto ciò, se la schiena vi fa male, potreste ancora pensare che basterà riuscire ad allineare nel modo giusto le vertebre una sull'altra. Non comprendete che in realtà è la spina dorsale della vostra personalità che è stata offesa, quando avete smesso di accorgervi di essere stati privati di qualcosa, quando non siete stati capaci di protestare contro ciò che impediva il vostro sviluppo. L'istinto vitale della sopravvivenza che invia a tutte le creature l'avvertimento necessario per evitare i pericoli, in voi non funziona più. Avete perso il meccanismo che produce un giudizio indipendente, che sa come orientarsi verso quello che va meglio per voi. Avete seguito le idee degli altri nel decidere quale fosse la cosa migliore da farsi.&lt;br /&gt;Tutto ciò è cominciato troppo presto, prima che voi sapeste farvi ascoltare e farvi valere. Eravate impotenti, del tutto aperti all'apprendimento di quello che i vostri superiori si aspettavano da voi, e siete rimasti all'oscuro di avere il diritto di dare ascolto alle vostre sensazioni. Siete cresciuti ignorando che potevate prendervi cura della vostra ecologia personale. Gestite e muovete il corpo senza affidarvi alla sua saggezza interiore. Non siete neppure più capaci di distinguere la voce dei vostri istinti naturali originali dalla voce che proviene dall'abituale compromesso con la realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bussola che vi farà uscire dal labirinto del vostro mal di schiena non sarà un'ennesima ricetta né una tecnica rivoluzionaria che richieda da voi la massima disciplina; sarà invece il recupero della sensibilità, della capacità di coltivare un livello superiore di ascolto nei confronti del vostro corpo, che vi porterà a seguire le rivelazioni della vostra esistenza e a metterle in pratica; un ritorno all'autonomia della vostra saggezza interiore, che vuole indagare in modo indipendente; una rinascita della vostra dote di scoprire in ogni situazione il modo piacevole di rispondere, un perfezionamento di tali risposte alle sfide continue e mutevoli che la vita vi presenta, sfide che sperimenterete e supererete con efficienza e grazia, uscendone con un corpo perfezionato, più sicuro di sé. (..)&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;Per scoprire cosa succede dopo, qual è uno dei possibili passi successi quando il senso vago di disagio emerge alla nostra attenzione, potete proseguire nella lettura del libro o partecipare a qualche lezione di Feldenkrais.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora, vi auguro buona lettura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-6100199871490967919?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/6100199871490967919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/01/il-mal-di-schiena-unoffesa-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/6100199871490967919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/6100199871490967919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/01/il-mal-di-schiena-unoffesa-alla.html' title='Il mal di schiena, un&apos;offesa alla personalità'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-459083770005865795</id><published>2011-01-10T10:00:00.005+01:00</published><updated>2011-01-10T10:00:08.980+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRIMI PASSI DA ALLIEVO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tutti'/><title type='text'>Un ottimo esempio di lezione Feldenkrais</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/D9Ko7U1pLlg/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/D9Ko7U1pLlg&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/D9Ko7U1pLlg&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Dov'è che sentite la gioia guardando l'esperienza di questo bimbo?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;In cosa siete ancora simili a lui?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-459083770005865795?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/459083770005865795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/01/un-ottimo-esempio-di-lezione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/459083770005865795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/459083770005865795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2011/01/un-ottimo-esempio-di-lezione.html' title='Un ottimo esempio di lezione Feldenkrais'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-3114009846233136311</id><published>2011-01-03T10:00:00.002+01:00</published><updated>2011-01-03T10:00:04.926+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aggiornamenti'/><title type='text'>Newsletter di Leggerezza e Movimento</title><content type='html'>Ora puoi anche lasciare il tuo indirizzo di posta elettronica per ricevere le novità di Leggerezza e Movimento.&lt;br /&gt;Così se non usi Facebook o non accedi spesso al computer, puoi comunque essere aggiornato, direttamente nella tua casella di posta, sugli eventi gratuiti, i corsi in partenza e tutte le altre novità.&lt;br /&gt;Bello no?&lt;br /&gt;&lt;!-- Begin MailChimp Signup Form --&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if IE]&gt;&lt;br /&gt;&lt;style type="text/css" media="screen"&gt; 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   &lt;label class="input-group-label" style="display: block;margin: .3em 0;line-height: 1em;font-weight: bold;"&gt;In che fascia d'età sei? &lt;/label&gt;&lt;br /&gt;    &lt;div class="input-group" style="padding: .7em .7em .7em 0;font-size: .9em;margin: 0 0 1em 0;"&gt;    &lt;ul style="margin: 0;padding: 0;"&gt;&lt;li style="list-style: none;overflow: hidden;padding: .2em 0;clear: left;display: block;margin: 0;"&gt;&lt;input type="radio" value="rotolo sul pavimento" name="MMERGE3" id="mce-MMERGE3-0" style="margin-right: 2%;padding: .2em .3em;width: auto;float: left;z-index: 999;"&gt;&lt;label for="mce-MMERGE3-0" style="display: block;margin: .4em 0 0 0;line-height: 1em;font-weight: bold;width: auto;float: left;text-align: left !important;"&gt;rotolo sul pavimento&lt;/label&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="list-style: none;overflow: hidden;padding: .2em 0;clear: left;display: block;margin: 0;"&gt;&lt;input type="radio" value="rotolo sul letto" name="MMERGE3" id="mce-MMERGE3-1" style="margin-right: 2%;padding: .2em .3em;width: auto;float: left;z-index: 999;"&gt;&lt;label for="mce-MMERGE3-1" style="display: block;margin: .4em 0 0 0;line-height: 1em;font-weight: bold;width: auto;float: left;text-align: left !important;"&gt;rotolo sul letto&lt;/label&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="list-style: none;overflow: hidden;padding: .2em 0;clear: left;display: block;margin: 0;"&gt;&lt;input type="radio" value="rotolo in poltrona" name="MMERGE3" id="mce-MMERGE3-2" style="margin-right: 2%;padding: .2em .3em;width: auto;float: left;z-index: 999;"&gt;&lt;label for="mce-MMERGE3-2" style="display: block;margin: .4em 0 0 0;line-height: 1em;font-weight: bold;width: auto;float: left;text-align: left !important;"&gt;rotolo in poltrona&lt;/label&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; 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A seconda di dove l'abbiamo letta o sentita la prima volta collochiamo la nostra interpretazione del suo significato. Infatti, se non abbiamo avuto modo di sperimentare e verificare in prima persona il senso di qualcosa, il suo significato rimane piuttosto generico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Messaggi dal corpo" potrebbe essere il titolo di un thriller o la base per una buona seduta spiritica. Qualcosa di vago che per interpretare dobbiamo affidarci a un esperto, che attraverso la lettura delle ossa o delle ceneri darà il suo responso.&lt;br /&gt;Chiaramente con questa facile ironia parlo del mio percorso, che però mi accorgo sempre più essere quello di molti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corpo vissuto come qualcosa di altro rispetto a noi, su cui non abbiamo il controllo e di cui subiamo i malanni, diventa una persona estranea, di carattere capriccioso e insondabile, che, a un tratto scopriamo, manda "messaggi". Allora cerchiamo di trovare le "regole" di questa nuova forma di comunicazione o di affidarci a un buon "traduttore".&lt;br /&gt;Così il dolore diventa un messaggio..dall'aldilà. Qualcosa che va oltre la nostra comprensione, ma soprattutto la nostra capacità di capire. Ecco che interpretarlo diventa un lavoro, una fatica e uno sforzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece vi invito a ribaltare l'idea.&lt;br /&gt;Il dolore è un messaggio dall'ALDIQUA.&lt;br /&gt;Arriva da dentro di noi, ossia da NOI STESSI, che siamo il nostro corpo.&lt;br /&gt;Non è un "parlare" di qualcosa, il dolore, ma un'occasione di "sentire" con maggior chiarezza un punto di noi che reclama attenzioni.&lt;br /&gt;Attenzioni, gentilezza e rispetto innanzitutto da noi, prima che da esperti o medicine.&lt;br /&gt;Un meccanismo che porta luce su un punto del nostro corpo per permetterci di sentire meglio dove stiamo abusando della nostra elasticità e della nostra pazienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi invito quindi a provare ad approcciare questi messaggi in un modo nuovo, partendo da quelli più piccoli e meno invalidanti per voi. Datevi l'opportunità di usare questa lente di ingrandimento, per rispondere a un vostro bisogno non con l'abituale ostinazione (non devi esistere), ma con il rispetto e la pazienza che ognuno di noi merita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-8521867625645311647?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/8521867625645311647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/11/messaggi-dallaldiqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/8521867625645311647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/8521867625645311647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/11/messaggi-dallaldiqua.html' title='Messaggi dall&apos;aldiqua'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-9074186297681628032</id><published>2010-11-08T09:30:00.001+01:00</published><updated>2010-11-08T09:30:00.409+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicocose'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corpo-Mente'/><title type='text'>I ricordi incastrati nel corpo</title><content type='html'>A una lezione di settimana scorsa, uno dei miei allievi ha osservato come durante l'esecuzione dei movimenti gli salissero alla mente istantanee lontane nel tempo.&lt;br /&gt;"Ricordi incastrati nel corpo", a cui non pensava da trentanni.&lt;br /&gt;Infatti, tra le pieghe dei nostri muscoli, negli strati del nostro tessuto connettivo, in ogni nostra cellula, alberga un pezzo della nostra memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studi sulla memoria associata a luoghi o immagini sono già stati fatti. In quel caso la memoria si lega a qualcosa di esterno al nostro corpo, che funge da àncora per il recupero del ricordo. Allo stesso modo e a maggior ragione, un movimento (che è il prodotto dell'azione sincrona o successiva di una serie di fasci muscolari) richiama alla mente azioni e situazioni, che hanno profondi legami con le emozioni e i sentimenti e che, quindi, ci collegano a immagini anche lontane nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlare di cellule può rendere tutto più affascinante o più spoglio. L'esperienza che si vive, quando piccoli movimenti riattivano qualcosa di antico è molto più ampia e profonda di quello che le parole possono rendere.&lt;br /&gt;Chi non conosce la sensazione che dà rivedere delle vecchie foto.&lt;br /&gt;RIpercepire dall'interno antiche esperienze (magari della durata di un batter di ciglia) è un apprendimento per noi nel nostro presente.&lt;br /&gt;Un altro pezzetto del nostro "tetris" che va a posto o che, tornando alla nostra consapevolezza, ci permette di guardare con una luce diversa (e sicuramente più adulta) un pezzetto della nostra storia.&lt;br /&gt;Il fine ultimo? Avere un corpo più libero e una mente più lucida. :)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-9074186297681628032?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/9074186297681628032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/11/i-ricordi-incastrati-nel-corpo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/9074186297681628032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/9074186297681628032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/11/i-ricordi-incastrati-nel-corpo.html' title='I ricordi incastrati nel corpo'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-6156987418296848372</id><published>2010-10-26T09:30:00.002+02:00</published><updated>2010-11-05T13:37:02.485+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Allievi'/><title type='text'>Testimonianze dai gruppi</title><content type='html'>Quando si comincia a fare Feldenkrais, non si sa mai bene cosa si sta facendo all'inizio e cosa succederà..&lt;br /&gt;Ecco alcuni commenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;ora che sono all'inizio del mio terzo ciclo di lezioni mi rendo conto di avere molta più consapevolezza e che prima eseguivo i movimenti in modo meccanico&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ancora non "capisco" bene come funzioni, ma fin dalla prima lezione ho sentito un miglioramento della mia zona lombare. (NdA: quindi non è importante capire ;) )&lt;/li&gt;&lt;li&gt;da quando faccio Feldenkrais non ho più il mio solito maldischiena!&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-6156987418296848372?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/6156987418296848372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/10/testimonianze-dai-gruppi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/6156987418296848372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/6156987418296848372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/10/testimonianze-dai-gruppi.html' title='Testimonianze dai gruppi'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-4279803421659017767</id><published>2010-10-18T09:00:00.001+02:00</published><updated>2010-10-18T09:00:05.421+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicocose'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letture'/><title type='text'>Vittime e carnefici</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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Un passaggio che, quando lo avevo letto, mi aveva fatto tornare con la mente ai miei primi contatti con il Feldenkrais.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;All'epoca ero io che cercavo di fare la vittima con me stessa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Un'attitudine che credo si coltivi con così tanta cura e attenzione che rischia alle volte di diventare parte di noi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span&gt;Ecco come Giacobbe ci propone di comprendere il problema.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   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&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A un semaforo un’auto frena di colpo davanti a un autobus, che la tampona.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tu sei sull’autobus e a causa della frenata la vecchiettà dietro di te ti infilza con l’ombrello.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tu le strappi l’ombrello di mano e glielo rompi sulla testa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ce ne sono abbastanza qui, di vittime e di carnefici, per i tuoi gusti?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Analizziamo il caso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;Catena funzionale vittime-carnefici dell’evento&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;1° carnefice&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;il semaforo&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;1° vittima&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;l’automobilista&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;2° carnefice&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;l’automobilista&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;2° vittima&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;l’autista dell’autobus&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;3° carnefice&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;l’autista dell’autobus&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;3° vittima&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;l’automobilista&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;4° carnefice&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;l’autista dell’autobus&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;4° vittima&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;la vecchietta&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;5° carnefice&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;la vecchietta&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;5° vittima&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;tu&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;6°carnefice&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;tu&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;6°vittima&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;la vecchietta&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Come vedi tutti possono fare le vittime e tutti possono fare i carnefici anche all’interno dello stesso evento.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;(…)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;[NdR: l’autore procede nello sfatare ogni vittima e ogni carnefice, dimostrando di volta in volta che chi si sente vittima, in realtà non ha subito un torto, ma ne è stato la causa con il suo comportamento]&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quarta combinazione:&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;4° carnefice&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;l’autista dell’autobus&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;4° vittima&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;la vecchietta&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;ma la vecchietta è davvero una vittima dell’&lt;i&gt;autista dell’autobus&lt;/i&gt; che ha frenato di colpo?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;No.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lo è di se stessa che non ha provveduto a tenersi saldamente in caso di frenata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cosa che sull’autobus bisogna sempre fare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Certo che se va sguainando l’ombrello alla ricerca di una vittima da infilzare, non ha ne’ la possibilità materiale ne’ il tempo, di tenersi da qualche parte.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma la colpa è solo sua.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quindi anche nella quarta combinazione la vittima e il carnefice sono la stessa persona.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La quarta combinazione diventa:&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;4° carnefice&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;la vecchietta&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;4° vittima&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;la vecchietta&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quinta combinazione:&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;5° carnefice&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;la vecchietta&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;5° vittima&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;tu&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tu, di chi sei vittima?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Della vecchietta che ti pianta l’ombrello nelle costole?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lo so che ti piacerebbe dire di sì.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A tutti piace un po’ fare la vittima per farsi compatire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma ancora un volta tu stesso, sei il tuo carnefice, non la vecchietta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Scusa, ma vedi una vecchietta con l’ombrello sguainato e tu ti ci vai a mettere proprio davanti?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Con la punta metallica acuminata puntata proprio contro le tue costole?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma allora sei scemo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi dirai: ma l’autobus era pieno e non avevo altri posti in cui mettermi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Risposta sbagliata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;C’è sempre, un altro posto in cui mettersi su un autobus, anche quando è pieno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Basta chiedere permesso e portarsi in un’altra postazione, al riparo dall’ombrello della vecchietta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi dirai: se tutti facessero così, la vecchietta rimarrebbe isolata in un angolo dell’autobus.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E’ esattamente quello che si merita, la vecchietta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A una vecchietta che va sugli autobus con l’ombrello sguainato e puntato davanti a sé come un fioretto pronto a infilzare il malcapitato il minimo che le può capitare è proprio quello di rimanere isolata in un angolo e guardata a vista.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma se la vecchietta mi capita alle spalle senza che me ne accorga, allora in questo caso posso essere una vittima?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Anche questa volta, la risposta è no.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Solo un cretino o un nevrotico perduto nelle proprie seghe mentali si muove sugli autobus senza guardarsi intorno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sugli autobus e sulle metropolitane ci trovi di tutto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dai borseggiatori ai musicisti che non hanno mai studiato musica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dai cantanti stonati ai predicatori folli.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dai questuanti che non se ne vanno finchè non hai pagato l’obolo alle vecchiette maestre di scherma con l’ombrello.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Devi, guardarti attorno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Fa parte delle elementari misure di sicurezza e di autoconservazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E’ come se mi dicessi che ti consideri una vittima perché aggirandoti nella giungla ti ha morso un serpente o sei stato assalito da una tigre.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E cosa ti aspetti di trovare, in una giungla?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un carrettino coi gelati o un distributore di giornali?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quindi ancora una volta sei tu, il carnefice.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La tua imprudenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La quinta combinazione diventa allora:&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;5° carnefice&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;tu&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;5° vittima&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;tu&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;(…)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cosa deduciamo da questa analisi?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Che se diventiamo vittime i carnefici non sono gli altri, ma noi stessi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;(…)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;[pagine 48-55 edizioni mondadori]&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-4279803421659017767?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/4279803421659017767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/10/vittime-e-carnefici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/4279803421659017767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/4279803421659017767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/10/vittime-e-carnefici.html' title='Vittime e carnefici'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-4770186872305429729</id><published>2010-10-06T08:50:00.004+02:00</published><updated>2010-10-06T08:50:00.258+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Insegnante'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corpo-Mente'/><title type='text'>Come si diventa insegnanti</title><content type='html'>Diventare insegnanti di Metodo Feldenkrais non è quella che si può definire una passeggiata.&lt;br /&gt;Il mio è stato un cammino interessante e ricco, ma anche impegnativo e pieno di ostacoli.&lt;br /&gt;Il percorso dura 4 anni, con sessioni anche di un mese. &lt;br /&gt;Confrontarsi con il proprio corpo sollecita e approfondisce la percezione di sè, ma inoltre amplifica tutti quei punti dove si sono riposti ricordi o esperienze, che magari avevamo deciso di archiviare.&lt;br /&gt;Infatti il dono del corpo è anche questo. E' la nostra memoria. Quando la mente rifiuta di elaborare o ricordare, lui archivia, immagazzina, con un compito preciso, ristabilire un equilibrio.&lt;br /&gt;Sperimentare su di me, quello che ora sto andando a insegnare ad altri, è stato una stupenda e indimenticabile esperienza. Il viaggio di scoperta lascia all'inizio stupefatti e sbalorditi di fronte alla grandezza della nostra interiorità, successivamente ci si perde, per poi ritrovarsi, per poi perdersi di nuovo. Fino a capire che il viaggio e la scoperta non si esauriscono mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicevo, comunque, del percorso di formazione:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify" style="color: black;"&gt;il percorso formativo che porta a essere insegnante professionista qualificato del Metodo Feldenkrais&lt;sup&gt;®&lt;/sup&gt;  si sviluppa attraverso una serie di esperienze e comprende diversi  passaggi: la sensibilizzazione, cioè l'interessamento al Metodo e la  pratica su di sé, il corso quadriennale di formazione, la pratica con il  pubblico. In questo percorso il coinvolgimento personale è prevalente: è  necessario che il futuro insegnante provi, verifichi e comprenda  direttamente su di sé ciò che poi metterà a disposizione degli altri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="color: black;"&gt;&lt;b style="font-weight: normal;"&gt;Il Corso di Formazione quadriennale&lt;/b&gt;  conferisce il diploma di insegnante del Metodo Feldenkrais e prepara gli  allievi ad acquisire la competenza nella pratica delle due metodologie:  Conoscersi Attraverso il Movimento&lt;sup&gt;®&lt;/sup&gt; o Consapevolezza Attraverso il Movimento&lt;sup&gt;®&lt;/sup&gt; (CAM) e Integrazione Funzionale&lt;sup&gt;®&lt;/sup&gt;. Circa il 50% del tempo, durante il corso, è dedicato al lavoro su di sé.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="color: black;"&gt;Il processo di formazione espone gli studenti a una  varietà di strategie di apprendimento: esercitazioni pratiche,  dimostrazioni, visione e discussione di video, attività di gruppo,  lavoro a coppie, lezioni individuali, supervisione al lavoro individuale  e di gruppo, conferenze, discussioni, lettura di testi consigliati.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;(dal sito ufficiale dell'Associazione Insegnanti Feldenkrais)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-4770186872305429729?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/4770186872305429729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/10/come-si-diventa-insegnanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/4770186872305429729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/4770186872305429729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/10/come-si-diventa-insegnanti.html' title='Come si diventa insegnanti'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-8336733087618733628</id><published>2010-10-02T11:54:00.002+02:00</published><updated>2010-10-03T11:52:17.267+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sentire se stessi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Uomini'/><title type='text'>Il lato maschile del Metodo Feldenkrais</title><content type='html'>Mi sono sempre chiesta perchè ci fossero più donne che uomini alle lezioni di Metodo Feldenkrais.&lt;br /&gt;In questi giorni, riorganizzando i materiali presenti nel sito, mi sono accorta che l'etichetta "uomini" riuscivo a darla a ben pochi contenuti.&lt;br /&gt;La maggior parte degli argomenti era tarata per il pubblico femminile.&lt;br /&gt;Mi sono sentita un po' razzista nei confronti del genere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse nell'idea che ho di loro, gli uomini sono condizionati a &lt;i&gt;doversi &lt;/i&gt;occupare del proprio corpo per renderlo più forte, più solido, più pronto a reagire di fronte a situazioni impreviste.&lt;br /&gt;Quindi, sentire di fare fatica, sudare, percepire lo sforzo e l'affanno, diventano degli strumenti per capire quanto si è "lavorato", mentre le condizioni che non presentano queste caratteristiche, non faranno ottenere risultati.&lt;br /&gt;Eppure in tutte le discipline, che siano sportive o di combattimento, è sempre presente un aspetto molto importante: l'attenzione per la precisione, la forza e la velocità del movimento.&lt;br /&gt;Non si può essere precisi se non si è &lt;i&gt;dentro &lt;/i&gt;il proprio corpo. E come tutti sanno per imparare bene a fare un movimento bisogna scomporlo in movimenti più piccoli, farlo più lentamente all'inizio, aumentarlo di potenza ossia migliorarlo tecnicamente.&lt;br /&gt;Non ci hanno mai messo davanti a un foglio bianco e ci hanno detto "scrivi!" senza insegnarci l'ABC. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo vale anche quando giochiamo a calcio, quando andiamo a correre al parco, quando camminiamo per strada diretti al supermercato.&lt;br /&gt;I nostri muscoli (che siamo "noi") si adattano all'azione che (noi) ci proponiamo e condizionano l'uso che facciamo del (nostro) scheletro. Tutto su misura! la nostra.&lt;br /&gt;Se però ci siamo abituati, nel corso di una vita, a contrarre o irrigidire alcune parti del corpo, è utile apprendere di nuovo strade più precise per allineare le ossa attraverso le articolazioni.&lt;br /&gt;Così da rendere il movimento più pulito, più preciso, più delicato, più potente, più virile, ma... con minor sforzo, in qualunque momento della giornata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-8336733087618733628?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/8336733087618733628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/10/il-lato-maschile-del-metodo-feldenkrais.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/8336733087618733628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/8336733087618733628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/10/il-lato-maschile-del-metodo-feldenkrais.html' title='Il lato maschile del Metodo Feldenkrais'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-3819022609100727741</id><published>2010-10-02T11:54:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T11:54:20.106+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Aggiornamenti'/><title type='text'>Aggiornamenti sul sito.</title><content type='html'>Cambiano un po' le categorie che organizzano gli articoli e migliora la pagina introduttiva "COMINCIA DA QUI" per aiutarvi a orientarvi meglio nel Feldenkrais di Leggerezza e Movimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-3819022609100727741?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/3819022609100727741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/10/aggiornamenti-sul-sito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/3819022609100727741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/3819022609100727741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/10/aggiornamenti-sul-sito.html' title='Aggiornamenti sul sito.'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-8418142968436316865</id><published>2010-09-24T19:25:00.003+02:00</published><updated>2010-09-27T14:51:14.097+02:00</updated><title type='text'>Venite a provare una lezione!</title><content type='html'>Giovedì 30 settembre&lt;br /&gt;alle ore 19.00&lt;br /&gt;in via Oglio 20&lt;br /&gt;presso la palestra della scuola Lombardini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sessantaminuti di Metodo Feldenkrais&lt;br /&gt;con prova pratica e tempo per tutte le domande che volete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aspetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;info: s.trovati@gmail.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-8418142968436316865?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/8418142968436316865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/09/venite-provare-una-lezione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/8418142968436316865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/8418142968436316865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/09/venite-provare-una-lezione.html' title='Venite a provare una lezione!'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-265223987004456761</id><published>2010-09-20T11:01:00.000+02:00</published><updated>2010-10-01T18:08:11.354+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sentire se stessi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Insegnante'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alimentazione'/><title type='text'>L'alimentazione naturale</title><content type='html'>Nel mondo frenetico, impegnato e pieno di problemi pratici, in cui viviamo, dare ascolto al nostro corpo è un'attività che rimandiamo fino a quando un dolore o un fastidio non si fa più insistente del solito.&lt;br /&gt;Il linguaggio del corpo, i segnali che ci manda, sono all'inizio sottili e quasi impercettibili a un'orecchio poco allenato, eppure anche la forte emicrania che ci invalida per giorni parte da zero per arrivare a cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mano a mano che la nostra attenzione si allena e rinforza, diventa sempre più importante anche la domanda: come si integra nel mio corpo e nel mio benessere quello che mangio?&lt;br /&gt;Se pensate che ogni cosa che mangiate contiene in sè una parte che finirà scartata e una parte che invece contribuirà a costruire, riparare, rinforzare il vostro corpo, comprendete quanta parte abbia nella nostra vita un'alimentazione sana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho cominciato a frequentare gruppi di Metodo Feldenkrais (ancora da allieva, all'epoca) mi sono accorta che quel pezzo di cammino coincideva in me con il bisogno di avere una visione più chiara e autentica di un modo di vivere sano. Al di là delle mode. O dei consigli.&lt;br /&gt;Quello che stavo cercando era di imparare innanzitutto a distinguere tra ciò che mi stava facendo bene e ciò che invece appesantiva o rallentava i miei sistemi (sia che si stia parlando di quello circolatorio, che di quello mentale.. che poi sono sempre interconnessi gli uni con gli altri).&lt;br /&gt;Questa è la vera alimentazione naturale: imparare a distinguere ciò che PER NOI va bene, e ciò che no.&lt;br /&gt;Parallelamente si può arricchire le nostre conoscenze e i nostri saperi, con libri, consigli, pareri, ma sempre con un occhio al nostro "istinto". Quello radicato profondamente nel nostro corpo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-265223987004456761?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/265223987004456761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/09/lalimentazione-naturale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/265223987004456761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/265223987004456761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/09/lalimentazione-naturale.html' title='L&apos;alimentazione naturale'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-1180996037740421431</id><published>2010-07-20T14:31:00.000+02:00</published><updated>2010-07-20T14:31:51.805+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PROGETTI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><title type='text'>A scuola con il Metodo Feldenkrais</title><content type='html'>Le maestre lo sanno: ormai è sempre più diffusa nella Scuola dell'Infanzia la collaborazione con persone esterne per progetti che integrino il programma con attività psicomotorie specifiche.&lt;br /&gt;Con una collega psicologa, abbiamo deciso di proporre una nuova versione per i bambini dai 3 ai 6 anni, dove integreremo le conoscenze dell'una, operatrice di psicomotricità, con quelle dell'altra, insegnante Feldenkrais.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho già avuto modo di raccontarvi il mio incontro tra &lt;a href="http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/la-bambina-e-il-metodo-feldenkrais.html"&gt;Metodo Feldenkrais e una bambina&lt;/a&gt; con un ritardo in alcune tappe linguistiche e motorie non sperimentate e sviluppate.&lt;br /&gt;Da lì, è cresciuto il mio forte interesse per questa fascia di età.&lt;br /&gt;I bambini sono esseri ricettivi e facilmente stimolabili. Per loro tutto è curiosità. Tutto è occasione di apprendimento. Eppure, alle volte, non viene loro insegnato a sentirsi, a percepire se stessi, così la curiosità lascia il posto ad altre esperienze più meccaniche o più "nevrotiche".&lt;br /&gt;Sarebbe come dire, che gli viene insegnata la grammatica di una lingua, senza dar loro dei riferimenti per usarla col fine di raccontarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono contenuti che abbiamo senso se non sono rapportati con i nostri bisogni, con il nostro sentire. La storia, la geografia, la matematica, possiamo impararle perchè ci viene dato come compito, ma un bravo insegnante cercherà di stimolare la curiosità individuale e fare leva su quella.&lt;br /&gt;Ecco allora la sfida che ho in mente mentre propongo questo progetto alle scuole.&lt;br /&gt;Unire lezioni di psicomotricità con lezioni di Feldenkrais per aiutare i bambini ad essere centrati su se stessi, a sentire dove sono per permettere loro di essere più precisi nel trovare spazio nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa affascinante è che per il cucciolo d'uomo non ci sono ancora distinzioni così nette tra corpo e mente, le sensazioni e le idee si mescolano in una percezione globale. E' l'adulto che ha la chiave per decidere di aiutare il bambino a cavalcare le onde impetuose delle sue esperienze oppure deviare verso corsi d'acqua regolamentati dagli argini.&lt;br /&gt;Attraverso la proposta dell'adulto, il bambino trova stimoli per costruire quella che un giorno sarà la sua visione del mondo. Così potrà scegliere il meglio per se stesso, avendo avuto modo di imparare a conoscersi attraverso il proprio corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;[Il progetto "&lt;b&gt;A SCUOLA CON IL CORPO E CON LA MENTE&lt;/b&gt;" è disponibile per l'anno scolastico 2010-2011.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Se sei un'insegnante o vuoi comunque proporlo nella tua scuola (su Milano e provincia, ma valutabili anche altre zone della Lombardia), scrivimi una mail]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-1180996037740421431?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/1180996037740421431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/07/scuola-con-il-metodo-feldenkrais.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1180996037740421431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1180996037740421431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/07/scuola-con-il-metodo-feldenkrais.html' title='A scuola con il Metodo Feldenkrais'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-1379261223169321931</id><published>2010-07-13T08:00:00.010+02:00</published><updated>2011-01-17T12:34:56.507+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sentire se stessi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Letture'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anatomia'/><title type='text'>Anatomia esperienziale</title><content type='html'>Durante le lezioni di Metodo Feldenkrais, ogni allievo può trarne ciò che gli serve. Perciò ci sarà chi verrà per rilassarsi, chi per imparare ad alzarsi da terra con più facilità, chi per ascoltare il proprio corpo con maggior attenzione e scoprire la struttura anatomica dello scheletro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso mi è parso interessante citare un argomento che mi è stato proposto da un'allieva proprio in questi giorni: l'anatomia esperienziale.&lt;br /&gt;Lascio la spiegazione alle parole di Jader Tolja, prese dall'introduzione del libro di A. Olsen.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h4 style="color: #666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: inherit; font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Quando si studia anatomia nel modo classico, questa non viene mai sperimentata direttamente dall’interno, ma sempre tramite intermediari: libri, modelli, pazienti.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; font-weight: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Dopo aver completato un corso di laurea in medicina, chiunque è in grado di spiegare esattamente la struttura di un fegato, illustrarne le funzioni e le interrelazioni con altri organi. Quasi nessuno però si occupa del fatto che il fegato si può anche “sentire”, come esperienza viva e attuale.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h4&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;A livello culturale, è interessante notare come questo aspetto venga completamente rimosso, e con esso anche la possibilità di rendersi conto di ciò a cui involontariamente si rinuncia. E’ come se l’anatomia esperienziale rappresentasse, quindi, la faccia dimenticata dall’anatomia cognitiva. Non a caso i latini utilizzavano due verbi per esprimere il concetto di ’sapere’: gnosco e sapio; il primo si riferiva a una comprensione intellettuale, mentre il secondo proveniva da una radice che significava “gustare”, “assaporare”. In realtà, nonostante i due aspetti siano complementari e non si escludano reciprocamente, alle discipline che “gustano” l’anatomia, come per esempio la danza, manca un referente cognitivo sistematico e, viceversa, all’anatomia tradizionalmente intesa manca il ’sapore’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Rendersi veramente conto che ogni componente anatomica è presente nel corpo e che, essendo viva, può essere accessibile per via esperienziale rappresenta, per chi riesce a coglierne tutte le diverse implicazioni, una profonda rivoluzione nel modo di pensare a se stessi. Se si considera, infatti, che focalizzando I’attenzione all’interno del corpo cambiano anche lo stato di coscienza, il modo di pensare, il livello di percezione, la qualità del movimento, della voce e del respiro, si possono intravedere alcune delle molteplici possibilità. che si prospettano con questa esplorazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Bonnie Bainbridge Cohen è la persona che più di altre ha contribuito a un processo di organizzazione di queste esperienze, integrandole poi nelle forme della scienza biologica occidentale. Bonnie, insieme con i suoi collaboratori, ha infatti passato gli ultimi venti anni a riesplorare sistematicamente il corpo per verificare i rapporti tra l’anatomia cognitiva e l’esperienza personale, al fine di ritrovare con quest’ultima gli enunciati della prima, ma soprattutto rivisitare determinate concezioni anatomiche alla luce di elementi esperienziali. A questo proposito, un esempio pratico e banale è rappresentato dalle ossa della testa e del bacino che vengono studiate su modelli veri o artificiali dove sono completamente saldate tra loro. E’ ovvio che il fatto di avere un cranio e una pelvi composti da ossa libere di muoversi indipendentemente le une dalle altre comporta possibilità diverse e a vari livelli, mentre, se li pensiamo strutturati monoliticamente, automaticamente diventeranno tali per la nostra incapacità di comprenderne le altre potenzialità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Privo di preconcetti, questo lavoro è il risultato di informazioni provenienti da scuole sia occidentali (come’ per esempio, i lavori di Mabel Todd) sia orientali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Noi pensiamo con il nostro corpo e quando utilizziamo, per esempio, tibia e perone come se fossero un unico osso, subiamo anche dei condizionamenti a livello di pensiero, di rapporto emotivo con gli altri, di percezione della realtà e dello spazio. Se questo per un atleta o una danzatrice può significare muoversi in una maniera completamente diversa, per tutti comunque vuol dire modificare il proprio modo di pensare e di rapportarsi. Dal momento che i processi psichici sono basilarmente simbolici e che il simbolismo è profondamente radicato nel corpo, lo stato di quest’ultimo determinerà 1′emergere di un determinato tipo di simbolismo. Alcune storie appartengono solo a certi corpi, per cui, con, un lavoro di questo tipo’ non cambia solo la fisiologia ma anche il livello simbolico, fantastico e psicologico di chi lo sperimenta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; line-height: 18px;"&gt;Tramite l’anatomia esperienziale possono essere esplorati i sistemi osseo, muscolare, legamentoso fasciale, endocrino, nervoso, oltre alla pelle, all’adipe ed ai vari organi e fluidi che costituiscono l’organismo. Ma basta pensare alla facilità con cui è reperibile una riproduzione o un modello dello scheletro rispetto, per esempio, a quelli del sistema linfatico o del sistema fasciale, che nella nostra cultura rimangono “sistemi-ombra” per comprendere come in realtà è proprio nella conoscenza ed esperienza di tali sistemi che abbiamo i margini più ampi per sviluppare il nostro potenziale personale e collettivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-1379261223169321931?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/1379261223169321931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/07/anatomia-esperienziale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1379261223169321931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1379261223169321931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/07/anatomia-esperienziale.html' title='Anatomia esperienziale'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-7114065637841089510</id><published>2010-07-09T11:32:00.001+02:00</published><updated>2010-10-01T18:09:38.299+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRIMI PASSI DA ALLIEVO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Testimonianze'/><title type='text'>Cosa dicono gli allievi</title><content type='html'>Ecco alcune osservazioni che ho raccolto alla fine dei gruppi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;&amp;lt; La zona lombare è più "dritta", più "piatta".&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;&amp;lt; Sono sempre stata poco capace di concentrarmi, sento che queste lezioni mi aiutano.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;&amp;lt; Riesco a vedere il movimento dell'osso, distinguendolo da quello del muscolo.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;&amp;lt; Le prime due lezioni pensavo che il corso sarebbe stato interminabile, ora invece mi sto appassionando, perchè alla fine della lezione mi sento più energica e più "piena".&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;&amp;lt; Ho sempre difficoltà a prendere sonno, ma durante le lezioni imparo a "lasciare andare" e rilassarmi.&amp;gt;&amp;gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-7114065637841089510?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/7114065637841089510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/07/cosa-dicono-gli-allievi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/7114065637841089510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/7114065637841089510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/07/cosa-dicono-gli-allievi.html' title='Cosa dicono gli allievi'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-2380961428595651388</id><published>2010-05-21T08:45:00.001+02:00</published><updated>2010-10-01T18:02:40.743+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mamma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Il tempo delle mamme</title><content type='html'>L'attività fisica prima e dopo il parto è un tema molto conosciuto dalle mamme. L'importanza di mantenere un contatto con il proprio corpo che cambia nei mesi che precedono e seguono la nascita del bimbo è un aspetto che tutti i medici sottolineano. Non solo per tonificare i muscoli, ma soprattutto per dare uno spazio d'ascolto, utile per riconoscere i segnali del parto, indispensabile anche dopo per ritornare alla propria individualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La neo mamma personalmente mi interessa moltissimo, per un sacco di aspetti importanti. Attraversa un periodo della propria vita molto delicato, ricco di trasformazioni e novità, cambiamenti fisici, emotivi ed intellettuali.&lt;br /&gt;Capita però che nelle grandi città si trovi un po' scollata dai ritmi a cui sono sottoposti tutti gli altri.&lt;br /&gt;Il bambino impone il suo modo di vivere il tempo, reclama cicli che gli permettano di sviluppare al meglio tutte le sue facoltà. La mamma corre il rischio di trovare poco tempo da dedicare a se stessa. Tempo, per lei, prezioso, importantissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come possiamo dedicarci agli altri se non troviamo il modo per dedicare uno spazio a noi stessi. Come possiamo apprezzare il "pieno", se non torniamo al "vuoto". Come possiamo essere energici nell'attività, se non ci ricaviamo degli spazi per il riposo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, com'era nata l'idea di proporre una giornata esclusivamente per le mamme, per aiutarle a inserire tra tutti gli impegni anche un impegno con se stesse. Il Metodo Feldenkrais ben si presta a questo tipo di attività, proprio perchè permette alla persona di ristabilire un contatto con i proprio bisogni e con le proprie necessità. "Sentire" se stessi permette di sentire anche gli altri. Riconoscere i propri limiti ci permette di non travalicarli in nome delle richieste dell'esterno, ma di imparare ad assecondarli (i limiti) nel rispetto delle priorità necessarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le attività per piccoli gruppi di mamme (future o neo) rimangono disponibili su prenotazione presso l'associazione ABC Inganni anche per i mesi di giugno e luglio. &lt;br /&gt;Invito inoltre tutte le mamme di zona Corvetto a partecipare alle ultime lezioni gratuite organizzate dalla Zona 4. Il gruppo in corso è caratterizzato da lezioni semplici tarate anche per i pancioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-2380961428595651388?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/2380961428595651388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/05/il-tempo-delle-mamme.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/2380961428595651388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/2380961428595651388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/05/il-tempo-delle-mamme.html' title='Il tempo delle mamme'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-5576157214078590001</id><published>2010-05-11T09:04:00.000+02:00</published><updated>2010-10-01T18:08:11.356+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Centro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tempo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corpo-Mente'/><title type='text'>Trovare il proprio centro</title><content type='html'>Durante le lezioni di Metodo Feldenkrais, c'è un lungo lavoro su un aspetto che in un primo&amp;nbsp; momento potrebbe sembrare marginale. Trovare il proprio centro.&lt;br /&gt;Ecco allora che il movimento viene fatto in due direzioni e si chiede all'allievo di tornare sempre al punto da cui è partito. Non è semplicemente un'utilità. Inserito nel quadro di riferimento del Metodo, è una metodologia di lavoro e sperimentazione che parla un linguaggio utile per il sistema nervoso.&lt;br /&gt;L'informazione che arriva è: tu (corpo) sei qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per fortuna, mente e corpo non sono due entità separate che navigano su binari diversi. O meglio questo è possibile soltanto se agiamo forzando la nostra volontà in una direzione che non ci è "naturale". Sicchè, mentre insegnamo al corpo a riconoscere la propria posizione nello spazio, stiamo insegnando a noi stessi ad attribuirci uno spazio e in quello spazio trovare delle coordinate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante le lezioni di Metodo Feldenkrais, io non parlo di qualcosa di "psicologico", ma proprio ieri chiacchierando in via informale con un'amica mi sono trovata a dirle parole che erano prese principalmente dalla mia esperienza Feldenkrais. Perchè trovare il proprio centro è la parte più delicata e importante della nostra ricerca di una vita.&lt;br /&gt;Un centro che magari cambia e si modifica nell'arco del tempo, ma che rimane come riferimento interno se noi sappiamo frequentarlo e amarlo. Amare lui, il nostro centro, il nostro corpo, il nostro spirito, noi stessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-5576157214078590001?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/5576157214078590001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/05/trovare-il-proprio-centro.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/5576157214078590001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/5576157214078590001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/05/trovare-il-proprio-centro.html' title='Trovare il proprio centro'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-8693023422606169265</id><published>2010-04-22T08:45:00.001+02:00</published><updated>2010-10-01T18:08:11.358+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tutti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corpo-Mente'/><title type='text'>La relazione con se stessi: perchè occuparsi di sè.</title><content type='html'>L'articolo che ti propongo mi sembra un buono spunto di riflessione su che cos'è il corpo e l'immagine che abbiamo di noi stessi. Il Metodo Feldenkrais lavora proprio sulla propriocezione, rimanendo però a un livello puramente fisico, corporeo e, per questo, non meno potente. Uno strumento che permette di arrivare nel profondo di noi con dolcezza e, soprattutto, &lt;i&gt;imparare&lt;/i&gt; ad essere dolci, proprio con &lt;i&gt;noi stessi&lt;/i&gt; ancor prima che con gli altri.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="textstyle4"&gt;La relazione con il nostro corpo è qualcosa di  estremamente delicato. Si tende quasi a dimenticarlo quando si sta bene, mentre monopolizza tutta l'attenzione  non appena qualche meccanismo si inceppa. Il corpo può essere complice (nel  piacere) o nemico (quando non corrisponde all'immagine che desideriamo). Funge da  "biglietto da visita" nel rapporto con gli altri anche perché, e lo sappiamo bene, si è spesso  giudicati dalle apparenze. Il corpo diventa facilmente bersaglio di frustrazioni e  insoddisfazioni derivanti dal conflitto tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere: spesso si  diventa troppo esigenti e si finisce per disprezzarlo. a relazione con il nostro corpo è qualcosa di  estremamente delicato. Si tende quasi a dimenticarlo quando si sta bene, mentre monopolizza tutta l'attenzione  non appena qualche meccanismo si inceppa. Il corpo può essere complice (nel  piacere) o nemico (quando non corrisponde all'immagine che desideriamo). Funge da  "biglietto da visita" nel rapporto con gli altri anche perché, e lo sappiamo bene, si è spesso  giudicati dalle apparenze. Il corpo diventa facilmente bersaglio di frustrazioni e  insoddisfazioni derivanti dal conflitto tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere: spesso si  diventa troppo esigenti e si finisce per disprezzarlo. &lt;br /&gt;Convogliare tutte le attenzioni e le energie su aspetti legati  all'esteriorità può impedire un contatto profondo con se stessi, ma cosa fare quando la nostra immagine  ci rende insicuri? Come riuscire ad accettare un'imperfezione se la si considera  la causa primaria di ogni infelicità?&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="textstyle4"&gt;Non sono poi moltissime le persone in grado di percepire se stesse come  sono realmente: si tende spesso ad avere una visione frammentata del proprio corpo,  isolandone singole parti come se non facessero parte di un insieme. Si può detestare il  proprio naso ed amare le gambe o i capelli. L'immagine che abbiamo di noi può addirittura  perdere ogni contatto con la realtà: una donna che pesa 40 chili può, ad esempio, continuare a  vedersi grassa e soffrirne molto.(...)&lt;br /&gt;Per le donne la relazione con il proprio corpo è  ancora più complicata perché l'adolescente deve, nel suo percorso di crescita, affermare la propria  diversità, passando dall'essere "uguale alla propria madre" all'essere "differente e unica",  un percorso che può essere facilitato dallo sguardo del padre, che aiuta la costruzione  dell'immagine della ragazza, riconoscendole un corpo. Il riappacificarsi con il proprio  corpo è strettamente legato alla capacità di accettare la realtà, di riconoscersi come unici,  di dare valore alla propria autonomia, di placare i conflitti legati allo sguardo dei nostri  "genitori interni".&lt;br /&gt;Come può avvenire allora questa "riconciliazione" con il proprio corpo? &lt;br /&gt;A volte capita che lo sguardo di chi ci desidera ci sveli qualcosa di  noi che non conoscevamo: ci fa sentire diversi, più belli, più amabili, le carezze  della persona amata fanno svanire magicamente tutti i nostri difetti. &lt;br /&gt;E' importante tenere sempre presente che il corpo non può essere  considerato come un'entità separata dal mondo intrapsichico: ogni istante riceviamo  messaggi che arrivano sotto forma di sensazioni fisiche (caldo, freddo, piacere o dolore  fisico, etc.) o di sensazioni psichiche (tristezza, gioia, rabbia etc.). Un mal di testa,  per esempio, potrebbe anche essere l'effetto di una rabbia soffocata, di tensioni non sciolte.Il volto è il teatro delle nostre emozioni, i contorni più o meno  rilassati degli occhi, le rughe intorno alle labbra raccontano di noi, della nostra età e soprattutto  del nostro modo di accogliere il passare del tempo. Accettare i segni del tempo con  serenità può essere un'impresa difficoltosa se già il rapporto con il nostro corpo è stato  compromesso in &lt;br /&gt;precedenza. Sono molte le donne che assumono un atteggiamento di  rassegnazione, bloccando così quel continuo processo di trasformazione mente-corpo  grazie al quale ad una fine segue sempre una rinascita. Chi misura il proprio valore solo  dagli sguardi adoranti degli altri, corre il rischio, quando questi non ci sono più,  di scegliere di farsi da parte, di togliersi dal gioco, impedendo così ogni altra esplorazione di  sé, di altri modi di essere: diventa impossibile scoprire un altro modo di prendersi cura di  sé.&lt;/span&gt; &lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="textstyle4"&gt;Non esiste limite di età per scoprire la propria creatività, per avere  voglia di cambiare e di mettersi in discussione. Eventi come la fine di una relazione che non  dava più nutrimento profondo o l'inizio di un nuovo lavoro più gratificante, possono essere,  pur con tutte le comprensibili difficoltà, momenti stimolanti per cominciare una  rinascita.(...)&lt;/span&gt;&lt;span class="textstyle4"&gt;Mente e corpo non sono mai divisibili, imparare  ad ascoltare i bisogni autentici del proprio corpo aiuta a comprendere più profondamente se stessi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dottoressa Mariacandida Mazzilli (vedi &lt;a href="http://www.psicologiadonna.altervista.org/noieilnostrocorpo.html"&gt;articolo completo&lt;/a&gt;)&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-8693023422606169265?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/8693023422606169265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/la-relazione-con-se-stessi-perche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/8693023422606169265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/8693023422606169265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/la-relazione-con-se-stessi-perche.html' title='La relazione con se stessi: perchè occuparsi di sè.'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-4210800290026838572</id><published>2010-04-21T10:00:00.003+02:00</published><updated>2010-06-20T09:39:59.700+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Moshé F.'/><title type='text'>Feldenkrais in azione.</title><content type='html'>Ho trovato girovagando in rete un video molto carino e ho subito pensato  di poterlo usare per mostrarvi finalmente chi era &lt;b&gt;Moshè Feldenkrais&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S87DhXlBydI/AAAAAAAAABk/_H2WuoBYjMo/s1600/media-v15811338hqwqGxg91220360808Med.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S87DhXlBydI/AAAAAAAAABk/_H2WuoBYjMo/s200/media-v15811338hqwqGxg91220360808Med.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Nei cinque minuti di preview di questo video, possiamo vedere  Feldenkrais che imposta l'inizio di un'&lt;a href="http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/p/contatti.html"&gt;&lt;b&gt;individuale&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;con  un'assistente (sofferente per un colpo di frusta a seguito di un  incidente), mostrando i collegamenti che ci sono tra bacino e testa.&lt;br /&gt;Parte proprio dalla posizione dei piedi e delle gambe e indica come  tutto il corpo si organizza in funzione di questa asimmetria, che per  l'assistente è la "sua posizione comoda". La differente posizione delle  gambe tra loro e, quindi, il loro tono muscolare, genera delle diversità  fino al collo, e viceversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il video capita a proposito, perchè nel &lt;b&gt;piccolo corso su &lt;a href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=387505572565&amp;amp;h=065573262f7be1c6a55ec3f7b8765ef2&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fevent.php%3Feid%3D118052311542586%26ref%3Dnf%23%21%2Fevent.php%3Feid%3D118052311542586%26ref%3Dnf" target="_blank" title="http://www.facebook.com/event.php?eid=118052311542586&amp;amp;ref=nf#!/event.php?eid=118052311542586&amp;amp;ref=nf"&gt;il  buon rapporto con la sedia&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; noi partiamo proprio dallo stesso  punto, per arrivare a sentire e organizzare meglio la nostra posizione  seduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservare Feldenkrais mentre lavora mi ha affascinata fin dai primi anni  dei miei studi per diventare insegnante. La caratteristica che mi ha  sempre colpita è la leggerezza del tocco che segue invisibili ma precise  linee guida, apparentemente così in contrasto con il suo aspetto rude e  stravagante. &lt;br /&gt;Spero che anche per voi possa essere interessante vederlo in azione.&lt;br /&gt;Dunque, ecco il video.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.veoh.com/browse/videos/category/educational/watch/v15811338hqwqGxg9"&gt;clicca qui per vedere il video&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-4210800290026838572?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/4210800290026838572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/feldenkrais-in-azione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/4210800290026838572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/4210800290026838572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/feldenkrais-in-azione.html' title='Feldenkrais in azione.'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S87DhXlBydI/AAAAAAAAABk/_H2WuoBYjMo/s72-c/media-v15811338hqwqGxg91220360808Med.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-423787376858860387</id><published>2010-04-16T11:00:00.000+02:00</published><updated>2010-06-20T09:49:40.106+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>La bambina e il Metodo Feldenkrais</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S8W8g33dSWI/AAAAAAAAABM/3wrdd5-gmFY/s1600/04022010098.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S8W8g33dSWI/AAAAAAAAABM/3wrdd5-gmFY/s200/04022010098.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Durante un lavoro di accompagnamento all'inserimento scolastico in una scuola materna, ho potuto sperimentare un'esperienza stupenda e gratificante: lavorare con una bimba molto speciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valentina (nome di fantasia) aveva una corporatura già piuttosto grande per la sua età (3 anni), invece il linguaggio tardava a svilupparsi in modo organico. Sicchè anche i primi fonemi più semplici, quando li pronunciava, sembravano sempre venire da un mondo lontano, come fossero l'eco di quello che sarebbero potuti essere.&lt;br /&gt;Altra caratteristica importante, era che non sapeva rimettersi in piedi da sola.&lt;br /&gt;Quindi, se cadeva a terra, diventava dipendente dall'adulto che doveva essere disponibile ad aiutarla a rimettersi in piedi.&lt;br /&gt;E per il resto del tempo, quando camminava, aveva una postura particolarissima, in parte giustificata anche dalla costante paura di cadere a terra. Così, anche camminare su un gioco che tutti gli altri bimbi adoravano, un piccolo piano inclinato e ondulato, era un'esperienza non da poco e tutt'altro che gioiosa.&lt;br /&gt;Non era stata però segnalata in alcun modo, quindi non aveva un'educatrice di sostegno che l'affiancasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei tre mesi in cui ho avuto modo di vederla, io e lei abbiamo giocato insieme.&lt;br /&gt;Nello spazio disponibile, in mezzo alla confusione degli altri bimbi, ci siamo ricavate dei momenti nostri, dove io "giocavo" a fare l'insegnante Feldenkrais e lei "ascoltava" tutte quelle nuove informazioni che le arrivavano dal corpo. Il ginocchio, il collegamento con la testa, il movimento del bacino (ooh, sì quello sconosciuto), il collegamento con il piede. Cose che a noi adulti alle volte paiono complesse perchè mediate dal linguaggio anzichè dalle nostre sensazioni, per un bambino sono parole semplici che richiedono risposte semplici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non erano lezioni vere e proprie, però, alla fine dei tre mesi, proprio poco prima che ci salutassimo per l'ultima volta, è capitato un episodio molto interessante, che credo racconti il significato che tutto questo ha avuto per Valentina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era un bel pomeriggio e si stava giocando a girotondo tutti quanti.&lt;br /&gt;Girotondo.. tutti giù per terra.&lt;br /&gt;Ma a Valentina, quel tutti giu per terra, non generava emozioni felici e spensierate, bensì ricche di preoccupazioni. Eppure qualcosa ha cominciato a collegarsi. Una prova, poi un'altra. Le ginocchia che si piegano appena e poi tornano a stendersi. Osservare se stessa e gli altri.&lt;br /&gt;Il gioco finisce, ma non la sua ricerca.&lt;br /&gt;Così, mentre gli altri cominciano a cantare canzoncine, lei continua l'esperimento, a fianco a me, che fingevo di non guardarla.&lt;br /&gt;Una volta, un'altra volta, giù fino a terra e poi la ricerca di una strada per ritornare in piedi.&lt;br /&gt;Dove vanno le mani, dove vanno i piedi, dove va la testa..... e oplà!&lt;br /&gt;Eureka.&lt;br /&gt;Mi tira la manica: "vienivieni" sembra dirmi.&lt;br /&gt;Andiamo nell'altra stanza e lì -chissà come faceva a saperlo lei- troviamo il gioco di qualche mese prima, ormai passato di moda per gli altri.&lt;br /&gt;Adesso sì che si poteva camminare anche su delle superfici complesse come quelle, con cautela certo, ma con meno apprensione, con più curiosità e con un bel sorrisone a ogni passo.&lt;br /&gt;Il meccanismo ormai si era messo in moto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io e Valentina ci siamo riviste un anno dopo. Comincia a dire le sue prime parole e a collegarle a significati più precisi. Gioca con gli altri bimbi, anche se ancora preferisce il gioco individuale o con l'adulto che l'accompagna. Il suo modo di camminare porta ancora le tracce di quello che è successo, ma le sue spalle non sono più "attaccate alle orecchie" e le piace saltare. Mi dicono anche che presto comincerà logopedia.&lt;br /&gt;Guardarla mi riempe di tenerezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora forza, Valentina! Che la vita è tutta da esplorare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-423787376858860387?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/423787376858860387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/la-bambina-e-il-metodo-feldenkrais.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/423787376858860387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/423787376858860387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/la-bambina-e-il-metodo-feldenkrais.html' title='La bambina e il Metodo Feldenkrais'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S8W8g33dSWI/AAAAAAAAABM/3wrdd5-gmFY/s72-c/04022010098.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-4205471841160461999</id><published>2010-04-15T11:00:00.002+02:00</published><updated>2010-06-20T09:50:54.140+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sedia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori ripetitivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anziani'/><title type='text'>Cosa significa star seduti comodi?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S8XG1TXjwEI/AAAAAAAAABU/RzVefACANKc/s1600/sedia_basel.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S8XG1TXjwEI/AAAAAAAAABU/RzVefACANKc/s320/sedia_basel.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quanti lavori si svolgono da seduti. Penso alle centinaia di migliaia di impiegati nelle più svariate categorie, che per il semplice fatto di fare un lavoro sedentario hanno dovuto attendere così tanto tempo per veder riconosciute tutte le difficoltà che un lavoro di questo tipo rappresenta.&lt;br /&gt;Rimanendo nel semplice, potrei chiedere a te che sei seduto adesso davanti al tuo computer, quanto sei comodo. Sapresti dire se sei comodo? E che cosa rende questa sedia più comoda rispetto ad altre? Intendo in &lt;i&gt;relazione a te&lt;/i&gt;, non alla forma della sedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prova a fare un esperimento..&lt;br /&gt;Prova a portare l'attenzione su come tieni i &lt;b&gt;piedi&lt;/b&gt;, ad esempio.&lt;br /&gt;Sono appoggiati per terra? &lt;br /&gt;Hanno un appoggio pieno di tutta la pianta? Sei sulle punte? Sui talloni? Oppure sul lato, interno o esterno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti invito poi a portare l'attenzione sulla tua &lt;b&gt;colonna &lt;/b&gt;(la tua ;&amp;gt;). Su tutta la schiena. Riesci a seguirne le curve? e che comodità senti lungo tutto il percorso? Percepisci una tensione latente oppure potresti rimanere in questa posizione per molto tempo senza sentire indolenzimenti? Portare l'attenzione in quei punti, ti fa venire voglia di fare dei piccoli movimenti per aggiustare qualcosa, oppure pensi di aver trovato la posizione migliore possibile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fai caso a dov'è la &lt;b&gt;testa &lt;/b&gt;e dove senti che cade il suo peso. E' impilato sopra la colonna oppure spostato un po' più avanti in direzione delle ginocchia? Sono le spalle o il collo a "tenere" il peso della testa come se qualcosa tirasse oppure senti che è appoggiata senza sforzo alcuno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine (dico infine, ma non perchè sia finito "l'inventario" che potresti fare) infine dicevo, nota in che punto appoggia il &lt;b&gt;bacino&lt;/b&gt;. Fai una piccola prova: portando sempre l'attenzione all'appoggio del bacino, arrotonda un po' la parte bassa della schiena dietro di te, poi inarcala e torna alla sua posizione abituale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora hai qualche informazione in più per dirmi quanto sei comodo, sulla sedia che usi per il tuo computer.&lt;br /&gt;Ma.. come stai? Quando ti alzi, terminata la navigazione, che giudizio ti rimane sulla tua sedia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, come mai è nata l'idea di fare un piccolo corso di Metodo Feldenkrais, che introducesse proprio a un "buon rapporto" con uno degli strumenti più utili che abbiano mai inventato all'alba dei tempi.&lt;br /&gt;Abbiamo sedie per tutti i gusti ormai: ergonomiche e non, con schienale, con braccioli, rigide, morbide..&lt;br /&gt;La proposta di lezioni è per scoprire come NOI ci rapportiamo alla sedia e non soltanto come la sedia si rapporta a noi, cercando il modo per metterci comodi sul maggior numero di sedie possibili.&lt;br /&gt;O almeno su quella che usiamo più spesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, aggiungo, tutte le lezioni di Metodo Feldenkrais lavorano sull'integrità della vostra persona, perchè è la persona tutta intera che "si mette comoda sulla sedia". Perciò, tra gli effetti collaterali a lungo termine (di qualunque gruppo Feldenkrais), potrebbe esserci proprio quello di scoprire di sedersi in modo più comodo di prima.&lt;br /&gt;Le lezioni sulla sedia sono consigliate a chi ha difficoltà a sdraiarsi per lavorare a terra; a chi vorrebbe scoprire qualcosa di più sul proprio modo di stare seduto; a chi vuole avvicinarsi al Metodo Feldenkrais e scoprire un po' meglio di cosa si tratta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-4205471841160461999?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/4205471841160461999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/cosa-significa-star-seduti-comodi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/4205471841160461999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/4205471841160461999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/cosa-significa-star-seduti-comodi.html' title='Cosa significa star seduti comodi?'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S8XG1TXjwEI/AAAAAAAAABU/RzVefACANKc/s72-c/sedia_basel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-681491025010433693</id><published>2010-04-02T12:30:00.001+02:00</published><updated>2010-06-20T14:51:13.327+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRIMI PASSI DA ALLIEVO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corpo-Mente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Allievi'/><title type='text'>Non cercare di capire, SENTI!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S7M-de-L8AI/AAAAAAAAAA4/LNSL32TTknA/s1600/monkey_thinking.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S7M-de-L8AI/AAAAAAAAAA4/LNSL32TTknA/s320/monkey_thinking.jpg" width="236" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Spesso capita che nel momento in cui le persone portano l'attenzione su  di se' si attivino tutta una serie di ragionamenti, o per meglio dire  "resistenze" (se mi passate un linguaggio psicologico). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Quella più grande di tutte è che avvicinandosi al Metodo Feldenkrais,  così ricco di spunti, effetti e possibilità, pensino che sia difficile  perchè" c'è qualcosa di importante da capire".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;In realtà, ogni lezione è un gioco, una sperimentazione su se stessi,  una totale libera espressione. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Come ballare una danza su una musica inventandosi i passi. Come  osservare un quadro, senza avere nessun rudimento di storia dell'arte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Lasciandosi trasportare dalle proprie sensazioni...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sensazioni che a me piace definire anche come comunicazioni che arrivano  dai nostri recettori periferici, i quali mandano messaggi, tramutati  poi in impulsi attraverso tutte le strade del sistema nervoso fino  all'elaboratore centrale (il cervello, o qualcosa di più), dove vengono  tradotte in percezioni, immagini, suoni, linguaggio, mediate dalla  cultura di appartenenza dell'individuo e veicolate dalla sua storia  personale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Certo questa (la mia descrizione, intendo) può apparire complessa o  stimolante. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il "sentirsi", invece, è qualcosa con cui conviviamo da che veniamo al  mondo, è quindi SEMPLICE e naturale: è riscoprire, rivivere una nostra  dote che ci è stata data per affrontare la vita. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ma il più delle volte siamo abituati a che la giusta direzione da  prendere venga dall'esterno: per attraversare la strada dobbiamo usare  le strisce e guardare il semaforo; per montare il mobile dobbiamo  guardare le figure; e via via a livelli più sottili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sentire i propri movimenti in relazione al pavimento e alla gravità è  invece permettere a se stessi di scoprirsi di nuovo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Nelle lezioni Feldenkrais, questo avviene nel clima protetto della  stanza, attraverso movimenti facili e dolci, guidati dalla voce  dell'insegnante, permettendo al pensiero di fluire libero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Quelli che a me piace definire "effetti collaterali" sono:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;un miglior rapporto con la propria schiena e la propria testa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;un senso di rilassatezza generalizzato e qualità del riposo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;... e, da brava psicologa aggiungo, un miglior rapporto con se stessi e  con gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-681491025010433693?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/681491025010433693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/non-cercare-di-capire-senti.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/681491025010433693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/681491025010433693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/04/non-cercare-di-capire-senti.html' title='Non cercare di capire, SENTI!'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S7M-de-L8AI/AAAAAAAAAA4/LNSL32TTknA/s72-c/monkey_thinking.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-6771956502530604066</id><published>2010-03-31T15:40:00.000+02:00</published><updated>2010-10-01T18:02:40.745+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shopping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corpo-Mente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TacchiAlti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Walking shopping</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S7NQadv7qfI/AAAAAAAAABE/HSw9rfdUe7w/s1600/28032010556.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S7NQadv7qfI/AAAAAAAAABE/HSw9rfdUe7w/s200/28032010556.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Avete mai notato che quando si va a fare shopping passeggiando di  vetrina in vetrina si arriva alla sera sfiancati e con la schiena a  pezzi?&lt;br /&gt;Come mai? se in fondo l'andatura è più lenta rispetto a quando facciamo  la maratona a piedi per arrivare alla fermata del metro più vicina, cosa  c'è di diverso nella camminata?&lt;br /&gt;Alcuni diranno che il tempo che si impiega ad arrivare al metrò non può  competere con un pomeriggio di shopping. Oppure, altra teoria può essere  che le continue soste e riprese sono più deleterie di una tirata unica.&lt;br /&gt;Dal punto di vista di una patita Feldenkrais, mi viene da suggerire  l'idea che proprio durante passeggiate forzatamente lente (per  permetterci di ammirare le vetrine e decide in quale negozio entrare)  possiamo avere la cartina tornasole della nostra postura. Il corpo in  quel frangente segnala subito come potreste migliorarvi.&lt;br /&gt;Il più è imparare a comprendere quello che dice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-6771956502530604066?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/6771956502530604066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/03/walking-shopping.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/6771956502530604066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/6771956502530604066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/03/walking-shopping.html' title='Walking shopping'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S7NQadv7qfI/AAAAAAAAABE/HSw9rfdUe7w/s72-c/28032010556.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-2215446756841721877</id><published>2010-03-09T15:33:00.002+01:00</published><updated>2010-10-01T18:02:40.746+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mamma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Le cicatrici che modificano la postura.</title><content type='html'>Sapevate che anche le cicatrici possono intervenire nel vostro equilibrio posturale ed energetico?&lt;br /&gt;Quindi per chi ha fatto un &lt;b&gt;parto cesareo&lt;/b&gt;, o per &lt;b&gt;chi ha subito un&lt;/b&gt; &lt;b&gt;intervento &lt;/b&gt;che ha lasciato un segno profondo nell'apparato tegumentario ecco un articolo molto interessante. &lt;br /&gt;Anche in questo il lavoro che fa il Metodo Feldenkrais è estremamente utile e di gran beneficio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;Cicatrici&lt;/b&gt;:di per sé non rientrano nella categoria delle patologie, tuttavia, se dotate di determinate caratteristiche, esse possono divenire fonte di alterazioni posturali, di dolori, di disagi organici o respiratori e dunque fonte di patologie. &lt;br /&gt;La loro “reattività” o “tossicità” (come si dice in gergo) può essere registrata da apparecchiature elettroniche che misurano i potenziali elettrici di organi o meridiani in relazione con la cicatrice, oppure da test chinesiologici (test di forza muscolare), i quali valutano la risposta del sistema nervoso centrale in relazione alla cicatrice stessa. &lt;br /&gt;Sotto la voce generica di cicatrice vengono inclusi: interventi chirurgici, ferite, abrasioni profonde, ustioni, tatuaggi. In altre parole, tutto ciò che altera lo stato della pelle e la sua integrità. Va ricordato che a livello embrionale, la parte che poi si specializza e diventa il tessuto cutaneo origina dallo stesso foglietto viscerale a cui appartiene il sistema nervoso. E’ un po’ come dire che pelle e sistema nervoso sono parenti stretti e continuano ad influenzarsi a vicenda per tutta la vita. &lt;br /&gt;Oltre a questa componente, è importante ricordare la componente meccanica del tessuto cicatriziale, il quale spesso crea aderenze sottocutanee, oppure, perdendo elasticità (cheloide), esercita trazioni meccaniche sulla pelle circostante o sui tessuti muscolari di cui fa parte. &lt;br /&gt;Ecco alcune fra le più importanti cicatrici: appendicectomia, taglio cesareo, tiroidectomia, laparoscopia, meniscectomia, discectomia, laminectomia, interventi chirurgici al cuore, estrazioni dentarie (specialmente se complicate), etc. &lt;br /&gt;Per cicatrice, dunque, non va semplicemente intesa l’incisione superficiale ma bensì l'intera lesione, che ad es. può arrivare fino al peritoneo; dai piani più superficiali a quelli più profondi attraversando anche il tessuto muscolare. Ovviamente la cicatrice, ed ancor peggio il cheloide, quando si formano non hanno la stessa elasticità della pelle allo stato integro; ciò determina il danno meccanico. Il danno energetico invece è determinato dal fatto che vengono attraversati i meridiani energetici dei vari organi.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sintomi&lt;/b&gt;: abbassamento del tono vitale o energetico, tensioni ingiustificate, minor elasticità delle articolazioni in genere, alterazioni della postura, difficoltà a stare diritti (soprattutto se in relazione ad interventi sull’addome o sullo sterno), difficoltà respiratorie (cicatrici addominali, interventi di calcoli alla cistifellea con intervento&amp;nbsp; effettuato non in laparoscopia, etc.), mal di schiena o alle articolazioni in genere, etc. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Possibili cause&lt;/b&gt;: interventi chirurgici, cicatrici della pelle per tatuaggi o piercing, traumi diretti, ustioni. Cicatrici muscolari profonde derivati da strappi in ambito sportivo, asportazione di organi o denti, bruciature, scottature, ustioni importanti. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Termini connessi alla patologia&lt;/b&gt;: cicatrici, cicatrici reattive, cicatrice tossica, cicatrice positiva, cicatrice attiva, alterazione meccanica della pelle, lesioni cutanee, aderenze cicatriziali, cheloide cicatriziale. &lt;br /&gt;(dottor Daniele Raggi)&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-2215446756841721877?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/2215446756841721877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/03/le-cicatrici-che-modificano-la-postura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/2215446756841721877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/2215446756841721877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/03/le-cicatrici-che-modificano-la-postura.html' title='Le cicatrici che modificano la postura.'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-6175697221994438303</id><published>2010-03-09T14:59:00.003+01:00</published><updated>2010-06-20T09:39:19.620+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mamma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tempo'/><title type='text'>La giornata per le mamme</title><content type='html'>SABATO 13 MARZO 2010 - presso Ass. ABC INGANNI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questi tempi la cosa più difficile, a parte sbarcare il lunario, è proprio quella di riuscire a organizzare il proprio tempo in funzione della propria vita e dei propri interessi.&lt;br /&gt;Per le neo mamme, certamente il discorso si fa più complesso, perchè attraversano un momento particolare, ma anche molto intenso della propria esistenza, dove l'attenzione è riversata quasi completamente all'esterno.&lt;br /&gt;L'esterno come bimbo o bimba appena arrivato, ma anche come aspettative, impegni, lavoro, familiari, ...&lt;br /&gt;Un bombardamento di stimoli che si innestano su un terreno, il sentire interno della mamma, a sua volta in preda a grandi cambiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come può essere utile Feldenkrais?&lt;br /&gt;Innanzitutto, con &lt;b&gt;lezioni individuali&lt;/b&gt;, per aiutare la mamma a ritrovare una postura e una flessibilità quanto più familiare a se stessa, accompagnandola nel ritrovamento dell'equilibrio precedente. &lt;br /&gt;Successivamente o contestualmente, con &lt;b&gt;lezioni di gruppo&lt;/b&gt;, per favorire un contatto con i movimenti in modo consapevole, trovando uno spazio, sia fisico che temporale, per dedicare attenzione alla propria "anima", attraverso il proprio sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, com'è nata l'idea di proporre, presso l'Associazione ABC Inganni, dei corsi di gruppo soltanto per mamme, proprio per aggiungere un tassello alla ricchezza del Metodo. Creare uno gruppo di confronto, dove le esperienze, simili e diverse, delle mamme possono trovare un luogo, per esprimersi e crescere in un clima di tranquillità, serenità e aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/pages/Milano-Italy/Metodo-Feldenkrais/101772586141?v=app_2344061033&amp;amp;ref=mf#%21/event.php?eid=10150095947570578&amp;amp;index=1"&gt;vedi dettagli della giornata dedicata alle mamme&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-6175697221994438303?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/6175697221994438303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/03/la-giornata-per-le-mamme.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/6175697221994438303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/6175697221994438303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/03/la-giornata-per-le-mamme.html' title='La giornata per le mamme'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-4370797243546766891</id><published>2010-03-07T19:47:00.002+01:00</published><updated>2010-10-01T18:06:06.512+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Perchè ho parlato di Sessualità e Metodo Feldenkrais?</title><content type='html'>Quello che ho proposto nell'evento di &lt;a href="http://www.facebook.com/note_redirect.php?note_id=308175022565&amp;amp;h=7d16b1f55a1d6452bd794ba825c2ec7f&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpages%2FMilano-Italy%2FMetodo-Feldenkrais%2F101772586141%3Fref%3Dmf%23%21%2Fevent.php%3Feid%3D462274510192%26ref%3Dmf" target="_blank" title="http://www.facebook.com/pages/Milano-Italy/Metodo-Feldenkrais/101772586141?ref=mf#!/event.php?eid=462274510192&amp;amp;ref=mf"&gt;San Valentino&lt;/a&gt; è un viaggio esperienziale attraverso  alcune importanti parti del corpo che contribuiscono a un modo piacevole di muoversi.&lt;br /&gt;Il Metodo Feldenkrais migliora le funzioni vitali, quindi così come può migliorare l’utilizzo di una spalla o del dorso, attenuare i dolori di schiena, colonna o cervicali, i disturbi lombari o le sciatalgie,può migliorare anche la funzione sessuale, ristabilendo l’equilibrio tra mente e corpo.&lt;br /&gt;La sessualità per i nostri tempi è un tema controverso, si alternano attenzioni che variano da una ricerca dello strano e del diverso a quella del patologico. &lt;br /&gt;Noi invece staremmo nel campo di quella che gli esperti chiamano &lt;b&gt;normalità&lt;/b&gt; e per scoprirla passeremmo da azioni e pensieri che apparentemente nulla c’entrano con la &lt;b&gt;sessualità&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;L’organismo è una complessa unità funzionale fra salute fisica e mentale, fra salute emozionale e sessuale. La sua integrità è determinata dalla interrelazione fra le varie funzioni corporee. L’interruzione o la disfunzione di una di esse può pregiudicare la salute. La maniera in cui teniamo il bacino è argomento di riflessione, come lo è il modo in cui teniamo la testa, le spalle, il dorso, il ventre, perché riflette la nostra storia personale. &lt;br /&gt;L’influsso della propria storia e del retaggio culturale che ci circonda durante la crescita e dopo, influenzano il modo che abbiamo di contrarre i muscoli, irrigidendoci e sottraendo vitalità, anche alla parte che permette di esprimere pienamente la sessualità e di provare piacere.&lt;br /&gt;Il sistema nervoso autonomo, nella sua complessità, è costruito in modo da alternare l’equilibrio tra “sonno e veglia” degli organi e delle funzioni. Tra queste, quella sessuale. Raggiungere una conoscenza del proprio corpo e dei propri modi di muoversi può stabilire un corretto controllo addominale e liberare il bacino da movimenti parassiti e tensioni superflue che non gli permettono di ruotare, inclinare, estendere. E’ un &lt;b&gt;linguaggio profondo&lt;/b&gt; che riequilibra il sistema nervoso e dona alla persona la possibilità di &lt;b&gt;vivere in modo più profondo e completo se stessa e la propria sessualità&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Attraversare il corpo alla ricerca dell’onda, delle vibrazioni della vita, è un percorso che ha un inizio, ma non necessariamente una fine. &lt;br /&gt;Non c’è limite al miglioramento soggettivo della propria capacità di sentire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-4370797243546766891?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/4370797243546766891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/03/quello-che-ho-proposto-nellevento-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/4370797243546766891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/4370797243546766891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/03/quello-che-ho-proposto-nellevento-di.html' title='Perchè ho parlato di Sessualità e Metodo Feldenkrais?'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7576877215041879156.post-1393382444224907069</id><published>2010-03-07T19:45:00.003+01:00</published><updated>2010-06-20T14:51:13.328+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PRIMI PASSI DA ALLIEVO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Insegnante'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Allievi'/><title type='text'>Perchè ci chiamiamo Insegnanti e vi chiamiamo Allievi?</title><content type='html'>Il Metodo Feldenkrais è basato sull'&lt;b&gt;apprendimento&lt;/b&gt;. Durante ogni lezione, le persone eseguono dei movimenti semplici o complessi, conosciuti o nuovi, a seconda della loro storia o esperienza, ma il protagonista profondo è il &lt;b&gt;sistema nervoso centrale&lt;/b&gt;, che attraverso quelle brevi sequenze ha la possibilità di apprendere nuovi percorsi di movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora ecco che dopo una o dieci lezioni a un certo punto qualcosa scatta anche a livello cosciente e la persona che stava eseguendo quei movimenti a un certo punto scopre di avere imparato qualcosa di nuovo, ossia non percepisce più soltanto un diffuso benessere o una maggior libertà nel muoversi, ma focalizza la sua attenzione su qualcosa di più specifico. Capisce in modo più chiaro di essere di fronte a una &lt;b&gt;scoperta&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Una scoperta ancora più significativa proprio perchè riguarda la persona stessa e così profonda proprio perchè parte dall'esperienza vissuta su di sè, portando alla luce in questo modo un percorso di apprendimento cominciato con il primo movimento fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perchè l'esperto viene chiamato Insegnante e il partecipante viene chiamato Allievo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7576877215041879156-1393382444224907069?l=leggerezzaemovimento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/feeds/1393382444224907069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/03/perche-ci-chiamiamo-insegnanti-e-vi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1393382444224907069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7576877215041879156/posts/default/1393382444224907069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://leggerezzaemovimento.blogspot.com/2010/03/perche-ci-chiamiamo-insegnanti-e-vi.html' title='Perchè ci chiamiamo Insegnanti e vi chiamiamo Allievi?'/><author><name>Simona Trovati</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12265234185500128905</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_iQ9Qxisgx8w/S5ZGtgdcdyI/AAAAAAAAAAM/CwQqZDboiIY/S220/ritratto1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
